giovedì 6 maggio 2010

ZANNA BIANCA - Jack London - 1906


Siamo nel territorio canadese dello Yukon alla fine del XIX secolo. Un gruppo di lupi sta seguendo la slitta di due uomini in mezzo alla foresta. Da due di questi lupi (di cui la femmina per metà è cane) nasceranno cinque cuccioli, dei quali ne sopravviverà solo uno, Zanna Bianca. Il piccolo lupo dopo la morte del padre non riuscirà a restare molto in libertà, poiché lui e la madre verranno catturati da una comitiva di indiani. La vita all'interno del villaggio per Zanna Bianca non sarà facile; verrà separato dalla madre e si troverà costantemente in contrasto con i cani del gruppo, diventando in fretta scontroso e aggressivo. Le cose passeranno di male in peggio quando Zanna Bianca verrà venduto a Smith Bellezza, un uomo sinistro e raccapricciante, che inizierà a torturarlo a sangue per renderlo sempre più feroce e utilizzarlo così come cane da combattimento. Il lupo, ormai diventato estremamente feroce, vincerà ad ogni combattimento fino al giorno in cui dovrà scontrarsi con un bulldog. Durante la lotta il cane avrà la meglio, ma, quando ormai la vita del lupo sembrerà arrivata alla fine, un giovane commerciante californiano lo salverà. Weedon Scott, questo il nome dell'uomo, disgustato dai combattimenti, costringerà Smith Bellezza a vendergli Zanna Bianca, iniziando così la difficile redenzione dell'animale. Zanna Bianca, giunto in California insieme all'uomo, imparerà piano piano la vita di città, adattandosi perfettamente. Il lupo riuscirà perfino a integrarsi con i cani di casa, Collie, una femmina di pastore tedesco, da cui in seguito nasceranno i suoi sei cuccioli, e il levriero Dick. La massima redenzione di Zanna Bianca giungerà quando il lupo riuscirà a salvare il padre di Scott da un pericolosissimo criminale, riuscendo miracolosamente a sopravvivere a sua volta.


Non potevo non parlare di questo libro. Questo E' il libro della mia adolescenza. Mi rivedo ancora sul tetto della casa di montagna (ebbene si, leggevo seduta sui tetti) con in mano questo romanzo, rinchiusa per qualche ora nel mio mondo di fantasia. Per tutto questo, parlando di Zanna Bianca rimanere obiettiva mi risulta molto difficile. Bellissime sono le ambientazioni, bellissime le descrizioni delle corse in slitta. Affascinantissimo è l'uso innovativo della prospettiva di narrazione: quasi tutto il romanzo è raccontato dal punto di vista degli animali (senza però umanizzarli!), descrivendo il modo in cui loro vedono il mondo e gli uomini. Zanna Bianca conosce la parte più brutta degli uomini, quella fatta di crudeltà e sevizie, ma anche l'aspetto buono, fatto di umanità e amore. C'è quindi quello che ritengo l'ingrediente fondamentale di un romanzo per ragazzi: un bel finale, un finale di speranza, un finale che ti fa chiudere il libro con un sorriso.